

| L'avvio operativo del progetto COMPRASUD è previsto per la prima settimana di novembre 2008. Questo nuovo format, che è caratterizzato dall’insegna COMPRASUD, rientra in una nuova formula distributiva. Ma prima di approfondire i contenuti che contraddistinguono un punto vendita COMPRASUD, crediamo sia importante specificare il perché sia scaturito un interesse verso questo "nuovo format distributivo". Già da un po’ di tempo a questa parte i punti di vendita attorno ai 250-400 mq mandano dei segnali di difficoltà. Difficoltà nel mantenere le vendite, difficoltà rispetto ai costi di gestione che crescono, difficoltà a sviluppare margini e competitività, difficoltà a produrre profitto per i soci-imprenditori che gestiscono il punto vendita. Non si tratta certo di un fenomeno passeggero, relativo al singolo punto vendita, alla singola gestione. Quelli che arrivano sono dunque segnali generalizzati, che testimoniano un profondo cambiamento in essere del mercato. Diverse ler motivazioni. Lo sviluppo delle strutture superstore ha fatto sì che i punti vendita minori, che nel passato, grazie alla presenza di tutti i reparti e all’ampiezza assortimentale, fungevano da punto di riferimento per una spesa completa e di scorta, siano oggi sostituiti, in questa funzione, dalle strutture più grandi. Un’altra motivazione è che la maggior competitività ha spinto l’iper ed il supermercato a ricercare nella specializzazione dei freschi un terreno di differenziazione, passando da punti vendita orientati prevalentemente a prodotti industriali grocery a punti vendita con un forte orientamento ai freschi artigianali. Così, quello che una volta poteva essere l’elemento di vantaggio delle superfici di vicinato, ossia la presenza dei freschi, è diventato terreno di investimento per le strutture più grandi che, grazie ai maggiori volumi di vendita, possono rendere profittevoli produzioni interne in settori come la cucina, il forno e l’elaborazioni di prodotti già pronti, garantendo al contempo profondità assortimentale. Un team sdi imprenditori ha cercato di capire se nel tempo, fosse cambiato anche il modo di comportarsi del consumatore, cercando di trovare delle relazioni tra le possibili evoluzioni di un punto vendita e le esigenze emergenti del cliente. Le ricerche di mercato, effettuate in via preliminare, hanno prospettato una nuova visione solo dettata dal prezzo ma anche legata alla voglia di vivere i sapori del territorio e godere della naturalità perduta. Questa diversa visione ci ha permesso di ricercare nuovi fattori di possibile differenziazione del punto vendita. Perché le caratteristiche commerciali, strutturali e localizzative di un punto vendita minore si adattano maggiormente, rispetto a un punto vendita grande, alle nuove esigenze del consumatore. Abbiamo fatto nostre queste considerazioni per i nostri soci-imprenditori, per permettere loro di guardare al futuro delle proprie imprese con prospettive migliori rispetto alla situazione attuale. Un format che vuole essere una risposta per quelle strutture sotto i 400 mq di area di vendita che fanno della prossimità e del ‘punto di passaggio’ il loro bacino commerciale primario e che si confrontano con strutture più grandi come supermercati o ipermercati. Un format che propone un assortimento esclusivo costituito esclusivamente di referenze di aziende di produzione del Sud, tutte contraddistinte dal marchio D.O.M. (Denominazione di Origine Meridionale) che si aggiunge a quello del produttore, vero patrimonio identitario dello stesso.. I consumatori del Sud sono oltre 22 milioni ed oggi consumano prevalentemente prodotti industriali realizzate dalla grande industria del nord ed europea. Reata palese la impossibilità di questi di attingere ai prodotti locali stante che questi transitano poco o nulla, attraverso la moderna distribuzione nazionale. Il format COMPRASUS propone una semplificazione della spesa, creando la percezione di stare a "casa propria" oltre che della convenienza e della facilità d’acquisto. Partendo da queste caratteristiche, analizzate in profondità, il punto vendita ha preso forma nei suoi contenuti: d’insegna, assortimentali, di lay-out, di servizio, di promozionalità, di comunicazione, sia interna che esterna. E’ stata studiato un nuovo format con riferimento per comunicare al cliente i concetti sopra espressi. Sono stati definiti gli assortimenti ruicercando e selezionando le aziende di produzione del Sud Italia capaci di realizzare prodotti genuini lavorati secondo antiche ricette tramandate da generazioni e sviluppando l’area del take away, dei piatti pronti, selezionando referenze in relazione a delle priorità individuate per categoria. Si sono privilegiate le categorie che contengono prodotti di servizio rispetto alle categorie di scorta, si sono sviluppate quelle con prodotti di consumo quotidiano e giornaliero rispetto al chimico. Si sono enfatizzati, attraverso il lay-out, i reparti del fresco: carni, salumi ed ortofrutta, aprendo maggiormente le vetrine per far percepire fin dall’esterno la qualità e la freschezza di questi reparti. Non solo. Si sono sviluppati spazi per il cliente attraverso l'organizzazione di "settimane tematiche" legate alle Regioni del Sud, dove sarà possibile degustare le tipicità locali. Si sono ridotti al minimo i tempi sia d’acquisto che di attesa attraverso un uso maggiore del confezionato, modificando i livelli di assistenza su reparti altamente strategici come le carni e il banco salumi & formaggi. Sio è cercato di concepire un negozio più flessibile sul piano organizzativo, in modo che sia possibile prolungare gli orari di apertura (per esempio con l’apertura domenicale). Si sono creati servizi aggiuntivi come la macchina per i polli allo spiedo e l'opportunità di fruire nel reparto macelleria di "preparati" realizzati secondo la gastronomia tipica locale. Ma anche di offrire una rassegna dei principali vini Doc, Docg ed Igt suddivisi per Regioni in un reparto enoteca ampio e ricco di referenze.Ma COMPRASUD si rivolge anche ad una clientela consapevole che, acquistando i prodotti nel punti vendita COMNPRASUD, darà certamente una mano concreta allo sviluppo delle picccole aziende locali e dell'econiomia meridionale. |
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